Nelle ultime ore, la cronaca ha reso noto un caso di femminicidio messo in atto da un uomo nei confronti della sua ex.
Dopo il caso di Pamela Genini, la cronaca italiana ha registrato l’ennesimo caso di femminicidio. Come riportato da Leggo, tutto ha avuto inizio da una lite avviata proprio dall’autore di questo gesto di violenza così brutale.
Stando a quanto reso noto dai dettagli forniti dalla cronaca, il figlio della coppia era l’oggetto di contesa principale della coppia giunta ad una separazione. In seguito a tutto ciò, la situazione è degenerata ulteriormente.

Femminicidio a Loreto: i dettagli
A Loreto, nei pressi di Ancona, una donna di soli 33 anni è finita vittima di un gesto di violenza brutale. Colui che è stato identificato come l’autore di questo gesto, ovvero un uomo di 35 anni, ha messo in atto una serie di comportamenti fortemente problematici già in precedenza.
Il bambino dato alla luce insieme alla vittima, ovvero la sua ex compagna, era l’oggetto di contesa nonchè il motivo principale di ogni loro lite. Così, dopo l’ennesimo tentativo di pressing per cercare di tenere con sè suo figlio, il killer ha agito colpendo la sua ex partner con numerose coltellate.
In seguito alla litigata, sembra che la madre della vittima stesse gridando, in preda all’evidente shock, frasi come: “Ci hai rovinato la vita. Mi hai tolto tutto, anche mia figlia. Lei ti ha aiutato in tutto e per tutto“.
La confessione dopo il delitto
Dopo aver commesso il femminicidio ai danni della sua ex partner, l’uomo è uscito dall’appartamento portandosi addosso ancora il sangue della vittima. Avrebbe inoltre fermato alcuni passanti dicendo loro di aver ucciso una persona. Convinti che gli servisse aiuto, hanno poi scoperto la triste verità .
Già in precedenza, sembra che l’uomo fosse stato allontanato dall’appartamento in cui viveva con la sua ex compagnia per via di alcuni atteggiamenti violenti.